Stio tra i primi comuni ad avviare la lotta biologica al cinipide del castagno

Il comune di Stio, nel Cilento, è il primo quest’anno ad avviare la lotta biologica al cinipide che lo scorso anno ha messo a dura prova i produttori locali di castagne con un crollo della produzione di oltre il 90%.

Il comune di Stio ha stanziato circa 1500 euro per il lancio del torymus sinesi, l’antagonista naturale del cinipe.

L’ente ha ritenuto “indispensabile intervenire per preservare il patrimonio castanicolo”, considerato che “non è più sradicabile dai castagneti” ma che allo stesso tempo è “necessario adottare delle strategie per mantenere questo insetto sotto la soglia del danno economico e ambientale”.

Sono circa una decina i comuni colpiti. Nei mesi scorsi la Regione ha stanziato i fondi per le comunità montane per la lotta al cinipe del castagno: 44 mila euro sono andati alla Comunità Montana Alburni; 12mila alla comunità Montana Alento Monte Stella, 6mila alla Comunità Bussento Lambro e Mingardo, 42mila alla Calore Salernitano, 40mila alla Gelbison e Cervati.

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