
Spopolamento sempre più evidente nelle aree interne della Campania.
Nei 222 comuni classificati come intermedi, periferici o ultraperiferici delle province di Salerno, Avellino e Benevento, i residenti sono passati dai circa 618mila del 2020 agli attuali 602mila: oltre 16mila persone in meno, pari a un calo del 2,6% in poco più di cinque anni. A pesare è soprattutto il saldo naturale: secondo gli ultimi dati Istat, nei territori considerati si registrano più di due decessi per ogni nascita. A contenere parzialmente la perdita è l’arrivo di residenti dall’estero, con un saldo positivo di 1.132 persone, che compensa quasi il 60% del deficit naturale senza però riuscire a invertire la tendenza. Per contrastare lo spopolamento, il banco di prova sarà ora l’utilizzo dei 98,5 milioni di euro del Fesr 2021-2027, destinati a mobilità sostenibile, sanità territoriale, servizi digitali, imprese, occupazione e rafforzamento della capacità amministrativa. Ne abbiamo parlato con Enzo Luciano, Vicepresidente nazionale UNCEM e presidente UNCEM Campania
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Luciano su aree interne
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