Spiagge plastic free, nel tour Wwf primato dell’usa e getta

Cotton fioc (in un singolo evento addirittura più di 4.000) e poi buste di plastica, bottiglie e tappi, materiali da imballaggio, polistirolo, retine degli allevamenti di mitili, siringhe, resti di boe: sono i rifiuti – soprattutto plastica usa e getta – raccolti, tra giugno e settembre, in 41 località costiere italiane nel Tour Wwf Spiagge Plastic Free. Partito da Catania e lanciato da un appello di Fiorello e Stefania Spampinato, il Tour ha coinvolto oltre 1.000 volontari di ogni età che hanno setacciato oltre 20 chilometri di litorale raccogliendo tonnellate di immondizia. Non sono mancati i rifiuti speciali (paraurti di automobili, copertoni, scaldabagni, materassi, etc.), è stato precisato in occasione della presentazione dei dati del Tour, oggi al Salone Nautico di Genova. “Sono almeno 7.000 le specie marine minacciate dalla plastica nel mondo” ha dichiarato la presidente del Wwf Italia Donatella Bianchi, aggiungendo: “Oltre il 90% dei danni provocati dai nostri rifiuti alla fauna selvatica marina è dovuto alla plastica e di queste il 17% è minacciato o in pericolo critico di estinzione secondo l’Iucn (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Pulire e proteggere il Mediterraneo dalla plastica si può, ma richiede l’impegno e la collaborazione di tutti”. Il Wwf ha avviato anche l’attività di controllo e pulizia nei fondali, con una rete di volontari subacquei ‘Wwf Sub’ (Save Underwater Biodiversity). Per liberare il Mediterraneo dalla plastica, l’ong si rivolge anche ai diportisti per i quali ha stilato un Ottalogo, una Rosa dei Venti con 8 consigli per orientarsi nella navigazione a vela o a motore con uno stile plastic-free: dalla cambusa al riciclo delle vele, ai saponi senza microplastiche, all’abbigliamento. Prosegue, infine, la raccolta firme per la Petizione #plasticfree diretta al Ministero dell’Ambiente con 4 richieste tra cui l’introduzione di una cauzione sugli imballaggi di plastica monouso. Finora ha raccolto oltre 352.000 firme, ma l’obiettivo sono 500.000 entro l’anno.

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