Spiagge libere e stabilimenti balneari, la situazione dalla Costiera Amalfitana alla Costiera Cilentana

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Stretta sulle spiagge libere in Costiera Amalfitana dove alcuni sindaci, in attesa di varare il piano necessario per garantire il distanziamento sociale, hanno disposto la chiusura degli arenili. “Rispetto all’ultima ordinanza della Regione Campania, la numero 50, a Maiori ed Erchie le spiagge per motivi di sicurezza non possono essere ancora aperte”, ha spiegato in una nota il sindaco di Maiori, Antonio Capone. “Nei prossimi giorni, come anticipato, ci attrezzeremo affinché il nostro arenile venga reso fruibile per tutti, nella massima sicurezza e si possa accedere così alle nostre bellissime spiagge. Conto come sempre sul buonsenso di cittadini ed ospiti della nostra città”. Provvedimento analogo è stato adottato dal sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica che ha disposto il divieto di accesso alla spiaggia libera Largo Marina fino al 29 maggio. “Non potendo governare la situazione – ha detto il primo cittadino – ho firmato questa ordinanza, in attesa di allestire il piano spiaggia”. In mattinata il sindaco ha richiesto anche l’intervento dei vigili per allontanare le persone che erano sull’arenile. “Abbiamo già pronte le misure per permettere la riapertura delle spiagge libere: posizioneremo noi gli ombrelloni e si potrà accedere solo su prenotazione, in modo da garantire il distanziamento sociale e permettere a tutti di godere in sicurezza del nostro mare”.

Pochi stabilimenti balneari aperti nel Cilento, nonostante il via libera del governatore De Luca. Buona parte delle strutture balneari hanno infatti deciso di rinviare di qualche giorno la riapertura, fissata per oggi dall’ordinanza regionale firmata dal presidente della Regione. Al centro della decisione, la pubblicazione dell’ordinanza giunta nella tarda serata di ieri e, soprattutto, le norme molto spesso stringenti. E così, da Capaccio Paestum a Camerota, cento chilometri di costa e 14 bandiere blu, mare cristallino e paesaggi mozzafiato, il leitmotiv è più o meno lo stesso: c’è bisogno di un po’ di giorni per adeguarci alle regole per la salvaguardia della salute di bagnanti e personale. E allora, mentre restano chiusi i lidi, dove fervono le attività per la riapertura prevista già per il prossimo fine settimana, ad essere gremite sono le spiagge libere del Cilento. Un assalto ordinato però, rispettoso delle regole base del distanziamento sociale. Giovani e meno giovani, provenienti da ogni parte della Campania e quasi tutti dotati di mascherina. Un tuffo in mare, un po’ di tintarella e poi via, in direzione del Comune di provenienza. Intanto, Capaccio Paestum, Agropoli, Castellabate, Ascea, Montecorice, Pollica Acciaroli, Centola Palinuro e Camerota, tra le località di mare più gettonate della movida estiva, attendono con qualche preoccupazione la “strana” estate che ci aspetta, organizzando strategie e varando piani per evitare l’eventuale diffusione del covid19. 

 

 

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