‘Spiagge e fondali puliti”, iniziativa di Legambiente questo weekend anche nel Salernitano

Tutela del mare e delle coste e denuncia della mala gestione dei litorali sono gli scopi delle giornate di "Spiagge e fondali puliti" che Legambiente promuove questo fine settimana sugli arenili di tutta Italia, in contemporanea a eventi in altri 10 paesi mediterranei.

In Campania decine di appuntamenti da Paestum a Palinuro, da Giugliano a Mondragone, da Sapri a Pozzuoli.

Legambiente ha presentato il dossier "Spiagge indifese", una fotografia dello stato di salute delle coste italiane e, in particolare, dei processi di erosione che minacciano il litorale. 

Secondo il Rapporto in Campania su 224 km di spiaggia 95 sono in erosione pari a oltre il 42%. L’associazione ambientalista è critica però verso il grande progetto antierosione su 30 km di costa nel Golfo di Salerno, del tratto di costa della Piana del Sele compreso tra la Foce del Picentino e quella del torrente Fiumarello con barriere rigide costituite da 42 pennelli e 17 celle costruiti con blocchi di roccia provenienti da cave dell’entroterra.

L’artificializzazione di 30 chilometri della costa salernitana – denuncia Legambiente – si concretizza nell’impiego di circa 1 milione e 200mila tonnellate di massi provenienti da cave a terra.

Per il loro trasporto necessiteranno oltre 75.000 viaggi di camion di grossa portata i quali dovranno percorrere più di 13 milioni di chilometri per un consumo di gasolio complessivo di almeno 4 milioni di litri che corrisponde ad almeno 2500 Tonnellate di CO2 emessa. 

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