Sparatoria a Salerno, uccisi due pregiudicati. Forse avevano un appuntamento con i sicari

Avevano precedenti per droga, ma non risultano in alcun modo legati alla criminalità organizzata: Antonio Procida e il suo amico e coetaneo Angelo Rinaldi di 43 anni, uccisi ieri pomeriggio in un agguato a Fratte, in via dei Greci, all’angolo con la traversa Magna Grecia.

A sparare sono stati uno o più sicari, che hanno utilizzato, probabilmente, una pistola a tamburo, visto che sul luogo del duplice omicidio non sono stati ritrovati bossoli. Procida è stato freddato con precisione, un solo colpo dritto al cuore. Almeno due i proiettili che hanno ucciso Rinaldi. I due amici entrambi  sposati e con figli erano giunti in quella zona  a bordo di uno scooter. Non è ancora chiaro se chi li ha uccisi fosse a piedi. In ogni caso agli investigatori della Squadra Mobile di Salerno è chiaro che i due avevano un appuntamento con alcune persone nel luogo dove poi hanno trovato la morte.

Molte le ipotesi al vaglio degli investigatori, nelle indagini coordinate dal pm della Direzione distrettuale antimafia di Salerno Vincenzo Montemurro. Qualcuno ha riferito anche di una lite che Procida e Rinaldi avrebbero avuto in mattinata. Gli investigatori stanno ascoltando numerose persone per ricostruire a fondo i movimenti e i contatti delle due vittime.

Stupore e dolore tra i commercianti di Fratte, che conoscevano bene da anni Antonio Procida, titolare del bar'Vintage cafè. "Lo conoscevamo tutti, è assurdo che sia potuto succedere una cosa del genere. Tonino era una cara e brava persona", commenta una negoziante del quartiere. 

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