È stata siglata la “Carta di Amalfi” per un nuovo rapporto tra destinazioni turistiche e comunità residenti.
Oltre 25 tra sindaci e amministratori pubblici si sono ritrovati ieri e oggi all’Arsenale di Amalfi per discutere di temi cruciali per il turismo quali ospitalità e residenzialità, fiscalità, mobilità e sicurezza, e spazi pubblici, nell’ambito del Summit nazionale “Destinazioni e Comunità per un Turismo più sostenibile” promosso dalla città di Amalfi insieme ad Arzachena-Porto Cervo, Capri, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Pinzolo-Madonna di Campiglio e Polignano a Mare.
Tra le principali proposte, i Comuni della nuova rete richiedono:
- Poteri normativi per fronteggiare la gestione e l’ottimizzazione degli arrivi di veicoli, treni, imbarcazioni, attraverso forme di concertazione con gli enti locali che tengano conto degli spazi disponibili e delle infrastrutture di ricezione effettivamente esistenti;
- Strumenti per disciplinare l’offerta di posti letto turistici evitando la concentrazione in zone che dimostrano elevati “indici di turisticità”;
- Maggiore flessibilità nelle assunzioni di personale a tempo determinato – in particolare per il controllo del territori – e più in generale di personale per la gestione degli elevati afflussi – come ad esempio, personale preposto all’informazione turistica e alla pulizia dei luoghi – oggi agganciate a vincoli non più rispondenti alle esigenze dei Comuni turistici;
- Maggiore flessibilità nella fiscalità locale per avere leve finanziarie idonee a gestire le esigenze connesse con i significativi flussi turistici.
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