
Dopo la tragedia nella scuola di La Spezia dove uno studente ha accoltellato e ucciso un altro studente il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha detto che in quelle scuole che sono a maggior rischio, dove vi sono delle problematiche, si potrebbe consentire al preside di installare, magari d’intesa con il prefetto, dei metal detector. Il governo approverà il cosiddetto “Decreto Sicurezza” che prevede anche la norma.
La violenza minorile è in crescita. Quanto al modo con cui arginarla il ministro spiega: “Innanzitutto, impedire radicalmente che i giovani usino le armi. Poi, insistere molto sulla responsabilità, sulla maturità, su una scuola che ti aiuti ad affrontare i problemi, una scuola che ripristini il senso dell’autorità, il rispetto verso l’autorità, un altro dei valori che sono stati devastati negli ultimi 50 anni. Se noi non facciamo una vera e propria rivoluzione culturale rischiamo che il coltello non si porti più a scuola, ma comunque si porti altrove”.
Sull’iniziativa del ministro abbiamo voluto sentire anche il parere di un preside, Claudio Naddeo, presidente dell’Associazione nazionale presidi della provincia di Salerno.
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L’unica vera deterrenza è legiferare in modo che la pena per un reato commesso da un figlio minore venga scontata da un genitore.