Sicignano d.A. (SA) – Romeno rischia di morire per intossicazione con un braciere

Un giovane rumeno ha rischiato di morire a causa di una intossicazione da esalazioni di monossido di carbonio emanate da un braciere che aveva acceso in camera da letto per riscaldarsi durante la notte. L’uomo, 30 anni, residente a Scorzo di Sicignano degli Alburni, la notte scorsa si era addormentato passando dal sonno al coma e poi a morte certa, se non si fosse intervenuto in tempo. Sono stati i vicini di casa, questa mattina, a dare l’allarme e grazie al tempestivo intervento degli operatori del 118 si è evitata una ennesima vittima dei “primi freddi”. Trasportato all’ospedale di Roccadaspide è stato soccorso dai sanitari di turno che, riconoscendo i sintomi della letale intossicazione, hanno disposto il trasferimento immediato presso la Camera iperbarica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno, vero salvavita in tali drammatiche circostanze. Giunto a Salerno in stato di semincoscienza, il 30enne è stato affidato alle cure della équipe Iperbarica, unica struttura pubblica dell’intera provincia. Dopo circa tre ore di trattamento intensivo l’uomo ha ripreso conoscenza ed è stato dichiarato fuori pericolo.

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