Sicignano d. A. – Incontro sul destino della tratta ferroviaria, presente Vetrella

Diverse le tematiche affrontate ieri a Sicignano degli Alburni presso l’auditorium comunale in occasione di un incontro organizzato dalla Provincia di Salerno per discutere delle riattivazione della tratta ferroviaria Sicignano-Lagonegro, chiusa dal 1987. L’incontro, dal titolo “Sicignano-Lagonegro, una ferrovia da riattivare”, è stato infatti l’occasione per parlare della chiusura della tribunale di Sala Consilina, della riduzione dei servizi sanitari. Ha partecipato l’assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella, il quale ha detto: “Occorre lavorare dove ci sono le reali esigenze, serve un piano d’area, un piano dettagliato del trasporto su gomma”. Vetrella si è impegnato a potenziare i servizi verso Lagonegro. “La progettazione di dettaglio va fatta con i Comuni, le autonomie locali, coloro che più sentono e vivono il problema e meglio conoscono le esigenze del territorio. Io sono a vostra disposizione”, ha detto. E poi ha aggiunto: “Non voglio sentir parlare di turismo, il trasporto è per i cittadini che quotidianamente lavorano, vanno a scuola e devono muoversi e poi anche per i turisti”. L’investimento per la riattivazione della tratta è cospicuo. Secondo studi di fattibilità, si passa da 400 ai 500 milioni. Cifre elevate, da qui la necessità di procedere nell’immediato con il potenziamento della mobilità su gomma. “L’obiettivo – da detto l’assessore provinciale alla viabilità Michele Cuozzo – è quello di potenziare il sistema dei trasporti su gomma lungo l’asse della ferrovia, in attesa di ripristinare il treno. Su questo siamo lavorando e tra qualche giorno metteremo in campo un progetto dettagliato come richiesto dall’assessore”. Da più parti è stato affermato che la riattivazione del treno nel Vallo potrebbe spostare l’asse dello sviluppo anche verso l’area sud della provincia in quell’area cerniera, baricentrica tra Campania, Basilicata e Calabria. Un obiettivo che si aggiunge al miglioramento della mobilità nell’area compresa tra Sicignano e Lagonegro.

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