
A causa della scarsità di pioggia registrata negli ultimi anni, al momento, le riserve idriche alla fonte, nei comuni gestiti da Consac nel Cilento e Vallo di Diano, sono al 50% della prevista capacità.
“Siamo riusciti – afferma a Radio Alfa in diretta, Gennaro Maione presidente Consac – a sopperire mediante l’attivazione di varie contromisure: impianti elettromeccanici, pozzi e potabilizzatori. Abitualmente, però, queste infrastrutture vengono impiegate nel solo periodo estivo emergenziale, coincidente cioè con il picco di presenze turistiche e destinate all’integrazione della risorsa sorgentizia. È fondamentale, vista la situazione critica, la collaborazione dei sindaci e dei cittadini”.
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