Sgominata banda dell’Oro Rosso. Rubava rame nel Cilento e nella Piana del Sele

Un’organizzazione specializzata in furti in rame e materiale ferroso è stata sgominata all’alba di oggi dai carabinieri del Comando provinciale di Salerno nel corso di una vasta operazione, denominata “Oro Rosso”, che ha interessato diversi Comuni del Cilento, della Piana del Sele e dell’hinterland napoletano. I militari dell’Arma hanno eseguito delle misure cautelari emesse dal GIP presso il Tribunale di Vallo della Lucania su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Secondo gli investigatori, la banda commetteva furti di rame e materiale ferroso che poi veniva riciclato e ricettato mediante la compiacente collaborazione di diverse aziende locali, collegate ai promotori e agli organizzatori del gruppo criminale per trarre illeciti profitti.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa, che si terrà alle 10:00, presso l’ufficio del Procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania.

 

AGGIORNAMENTO DELLE 11:30

Sono 11 le persone indagate dalla Procura di Vallo della Lucania poiché ritenute componenti dell’organizzazione specializzata in furti in rame e materiale ferroso.

Sette sono state arrestate e poste ai domiciliari dai carabinieri del comando provinciale di Salerno nel corso del blitz “Oro Rosso” di questa mattina scattato in vari comuni della provincia di Salerno e anche nel Napoletano.

Quattro degli indagati hanno l’obbligo di dimora.

Altre 17 persone sono indagate a piede libero.

Tutti gli indagati sono accusati di “associazione per delinquere” finalizzata alla commissione di furti, al riciclaggio e alla ricettazione di rame e materiali ferrosi.

I carabinieri hanno eseguito anche un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 12 milioni di euro. Si tratta di due aziende con sede nel napoletano e a Serre e un’altra con sede legale a Cicerale, uno stabilimento dedito alla lavorazione dei metalli ad Altavilla e 5 automezzi pesanti utilizzati per il trasporto della merce rubata, con contestuale recupero di circa 43mila kg di materiale ferroso e rame provento di furto, per un valore complessivo di circa 200mila euro.

Gli indagati, italiani e stranieri, risiedono a Napoli, Terzigno, Ottaviano, Montecorvino Rovella, Altavilla Silentina, Agropoli, Capaccio-Paestum e Serre. Secondo gli investigatori dell’Arma la banda avrebbe messo a segno 34 furti.  

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