Severino e De Luca, da oggi il Tribunale entra nel merito

Il Tribunale di Napoli oggi entra nel merito del giudizio sulla sospensiva concessa due settimane fa al neo governatore della Campania, Vincenzo De Luca, sospeso dal presidente del Consiglio in applicazione della Legge Severino.

Se il 2 luglio scorso il giudice Gabriele Cioffi ha accolto il ricorso del neogovernatore contro la sospensione l'udienza di oggi dinanzi al collegio, composto da tre giudici, potrà risolversi con la conferma, la modifica o la revoca del decreto stesso. Si entrerà nel merito del ricorso presentato dagli avvocati Giuseppe Abbamonte, Antonio Brancaccio e Lorenzo Lentini, in cui oltre a chiedere la non applicabilità della Legge Severino a De Luca, si solleva questione di legittimità costituzionale su due articoli della legge Severino.

Secondo i legali di De Luca, infatti, la norma violerebbe la Costituzione laddove la Severino prevede che siano sospesi di diritto dalla carica di presidente della Regione coloro che hanno riportato una condanna non definitiva per uno dei delitti indicati all'articolo 7, tra cui l'abuso d'ufficio, vale a dire il reato per il quale De Luca ha riportato una condanna di primo grado durante il suo mandato da sindaco di Salerno e per il quale si applica la legge Severino nei suoi riguardi.

Il giudice potrebbe ritenere fondata la richiesta, rimandando gli atti alla Corte Costituzionale che sull'argomento dovrà pronunciarsi il prossimo 20 ottobre. E' probabile che dopo quella odierna ci siano altre udienze prima di arrivare a sentenza. De Luca, che nel frattempo ha nominato la giunta, in caso di verdetto negativo rischia una nuova sospensione dalle funzioni. 

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