Sequestrati falsi formaggi made in Cilento in Irpinia

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Formaggi cilentani sono stati sequestrati in Irpinia dai carabinieri del Nucleo  Agroalimentare e Forestale che hanno denunciato all’Autorità giudiziaria anche il legale rappresentante, il gestore e due dipendenti di una nota cooperativa agricola di Zungoli, accusati di favoreggiamento, frode in commercio, commercio di sostanze alimentari contraffatte o adulterate, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine, contraffazione di marchi e ricettazione.

Al termine di alcuni controlli, eseguiti insieme al Servizio Veterinario dell’Asl di Avellino, i militari hanno accertato l’introduzione in commercio di caciocavallo prodotto con comune latte di vaccino venduto come “caciocavallo podolico irpino di grotta”. Sono stati sequestrati 270 pezzi di caciocavallo, per un peso totale di circa 500 chili e del valore di mercato di circa 15mila euro.

Per i prodotti caseari rinvenuti nella sede della cooperativa si è proceduto al sequestro amministrativo di circa 2.000 pezzi di formaggio stagionato per un peso totale di circa 25 quintali e un approssimativo valore di mercato di 75mila euro. Tra i formaggi sequestrati anche 76 forme di caciotte da 2 chili recanti in etichetta la denominazione “Pecorino del Cilento”, mentre in realtà veniva prodotto in altro areale geografico.

 

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