Sequestrati 4 impianti di depurazione nel Cilento, 9 iscritti nel registro degli indagati

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4 impianti di depurazione sono stati sequestrati, in tre comuni della Costa Cilentana (Ascea, Camerota e Castellabate) nell’ambito di alcuni controlli in materia ambientale da parte della Guardia Costiera e dell’ARPAC Campania (Agenzia Regionale Protezione Ambientale della Campania). 

L’attività d’indagine, condotta sotto il coordinamento del Procuratore Capo Dott. Antonio RICCI della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, ha permesso di accertare una serie di illeciti in violazione delle norme che disciplinano gli scarichi dei reflui fognari che confluivano nei corpi idrici superficiali senza un adeguato trattamento di depurazione. 

9 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria ed iscritte nel registro degli indagati.

Il blitz ieri mattina ha visto impegnati gli uomini della Guardia Costiera di Palinuro, di Agropoli e dell’Aliquota di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera presso la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania. L’attività di controllo, nel dettaglio, ha rilevato, per gli impianti di depurazioni e le stazioni di sollevamento sequestrati, l’assenza di autorizzazioni allo scarico e l’inadeguatezza strutturale e funzionale. Per questo motivo i depuratori non sono risultati idonei a garantire il rispetto dei limiti tabellari previsti dalla normativa in vigore per il refluo immesso in ambiente. Altre simili attività investigative sono ancora in corso sull’intero territorio di competenza della Procura di Vallo della Lucania.

 

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