Senza stipendio da tre mesi, gli operai dell’acquedotto di Caggiano minacciano di darsi fuoco

Drammatica forma di protesta questa mattina a Caggiano degli operai dell’acquedotto che da questa mattina in 9 minacciano di darsi fuoco, dopo essersi rinchiusi nella sede di lavoro in località Mattina. Hanno con loro bombole e taniche di benzina e chiedono di avere un incontro con i funzionari della Regione Campania.

Sono fortemente preoccupati da quando la gestione dell’acquedotto è passata al Consac che non vorrebbe assumerli.

Non ricevono lo stipendio da tre mesi pur continuando a lavorare. Chiedono il rispetto della legge regionale che prevede il passaggio degli operai alla società che è subentrata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri ed i vigili del fuoco.

 

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