Sentenza del Consiglio di Stato, di nuovo in discussione la nomina dei direttori stranieri

 

Il Consiglio di Stato con una nuova sentenza rimette di fatto di nuovo in discussione la scelta italiana di affidare anche a direttori stranieri la guida dei musei pubblici.

La decisione, presa dalla sesta sezione del Consiglio di Stato, riguarda un ricorso presentato nei mesi scorsi. Tra i direttori stranieri nominati poco più di due anni fa alla guida di enti autonomi, figura anche Gabriel Zuchtriegel attuale direttore del Parco archeologico e del Museo di Paestum che, proprio con la guida del giovane archeologo tedesco, ha raggiunto eccezionali risultati in termini sia economici che di visibilità.

Nella loro argomentazione, secondo quanto si apprende, i giudici promuovono la procedura scelta dal Mibact per la valutazione a concorso dei direttori dei musei pubblici dotati di autonomia gestionale e amministrativa, ma rimettono la decisione sull’apertura agli stranieri all’adunanza plenaria.

C’è un “contrasto giurisprudenziale” alla base della decisione della VI sezione del Consiglio di Stato che ha rimesso all’Adunanza plenaria la questione sui direttori stranieri dei musei. L’atto spiega che una precedente sentenza del Consiglio di Stato del 24 luglio 2017 “ha ritenuto che l’attività di direttore del museo statale non potrebbe intendersi riservata a cittadini italiani e che sarebbero di per sé legittimi gli atti che hanno consentito la partecipazione di cittadini italiani dell’Unione e la loro nomina tra i vincitori”. Ma ora il collegio della VI sezione “ritiene che si possa dare un’interpretazione diversa”. E per questo richiama il regolamento emanato nel 1994, “mai successivamente abrogato”, che richiede “imprescindibilmente la cittadinanza italiana per il conferimento di incarichi di livello dirigenziale”.

Il ministro della cultura Franceschini, che della rivoluzione dei musei ha fatto il fiore all’occhiello del suo mandato, attraverso i social amareggiato ha commentato che “in Italia è davvero difficile fare le riforme. Dopo 16 decisioni del Tar e 6 del Consiglio di Stato quest’ultimo cambia linea e rimette la decisione sui direttori stranieri dei musei all’adunanza plenaria. Cosa penseranno nel mondo?”

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