Scuola in Campania, ritorno a tappe fino 25/1. Cronoprogramma dell’assessora Lucia Fortini

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In Campania la scuola non riprenderà il 7 gennaio per tutti ma la Regione sta preparando un rientro a tappe che verrà attentamente monitorato per non far risalire la curva dei contagi covid19.

“Le tappe del ritorno – spiega l’assessora regionale all’Istruzione Lucia Fortini – verranno sempre valutate sull’andamento dei contagi. Abbiamo previsto un allargamento della frequenza ogni lunedì in modo che il giovedì-venerdì precedente possiamo valutare lo stato della pandemia in Regione e verificare se si possono riportare in presenza altri studenti”.

 

Il 7 gennaio riprenderanno le prime e le seconde elementari. Dall’11 gennaio dovrebbe avvenire la ripresa di tutte le classi della scuola primaria, poi dal lunedì successivo, il 18 gennaio, tutte e tre le classi della secondaria di primo grado e dal lunedì 25 gennaio la secondaria di secondo grado. 

Ma i problemi non riguardano solo il rientro in classe dei diversi livelli di istruzione, ma anche i blocchi di orario di ingresso indicati dalla Prefettura per non affollare i trasporti pubblici e il 50% della frequenza indicata dal governo: “Sui due blocchi di orario di ingresso alle 8 e alle 10 – spiega Fortini – so che non c’è un apprezzamento da parte delle scuole. In questo momento però la priorità sono i ragazzi, e capisco che se fai il liceo e si comincia alle dieci sei messo alla prova fino al pomeriggio. Su questo però – aggiunge l’assessora all’Istruzione – decidono le singole scuole in autonomia io non posso entrarci, si coordinano con l’ufficio scolastico regionale che dipende dal Miur”.

Sul 50% Fortini aveva proposto di far svolgere il 50% delle ore organizzate direttamente dai singoli dirigenti scolastici, perché ognuno conosce la propria scuola. Secondo l’assessora, ci possono essere classi con maggiori difficoltà rispetto ad altre, ad esempio la seconda fa lezione in presenza e la quarta che sta andando bene prosegue la dad. Si può fare anche tre giorni in presenza per un gruppo e tre giorni per un altro. Su tutto il team della scuola, però, pesa la paura delle famiglie: “Il polso della situazione – spiega Fortini – mi dice che l’80% dei genitori non vorrebbe tornare in presenza, in particolare su elementari e medie”. 

 

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