Scuola, dirigenti scolastici salernitani scettici sull’apertura del nuovo anno scolastico. Intervista con Claudio Naddeo

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Si rischia il caos della mobilità a settembre in vista del rientro a scuola e della ripresa delle attività, quando altri 10 milioni di persone si rimetteranno in moto tra studenti, professori e famiglie. La riapertura delle scuole e il ritorno in aula sarà un test importante per verificare la tenuta di tutto il sistema predisposto a livello nazionale contro l’emergenza covid-19.    

 

Le Regioni hanno lanciato un appello al governo per ottenere una deroga al distanziamento sui bus e a quel limite del 60% di passeggeri, per permettere ai mezzi di trasporto pubblico e treni regionali di tornare a viaggiare sfruttando la normale capienza consentita prima del Covid. 

Inoltre nei prossimi giorni, Regioni, Province e Comuni predisporranno un tavolo con il Ministero dell’Istruzione dove proporre una modifica dei tempi di entrata nelle scuole nell’arco di fasce orarie comprese tra le 7.30 e le 9.30 per le scuole medie e superiori e, se necessario, maggiori linee bus nelle fasce orarie di entrata e uscita dagli istituti.

Ma le scuole sono pronte all’apertura quando manca davvero poco più di un mese all’apertura ufficiale del nuovo anno scolastico. Abbiamo affrontato la questione questa mattina a Radio Alfa con il professor Claudio Naddeo, presidente della Sezione di Salerno dell’ANP, dirigente dell’Istituto Trani e Rettore del Convitto Nazionale di Salerno. 

Ascolta
Naddeo su scuola covid

 

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