Screening della tiroide a Salerno, patologie in calo

Il consumo di sale iodato fra i ragazzi delle scuole dell’obbligo a Salerno è aumentato dal 40 al 60% in tre anni dal 2012 al 2015.

Il risultato è che l’incidenza di noduli alla tiroide è passata dal 5 al 3%.

I dati sono emersi dallo screening ecografico della tiroide effettuato tra circa 500 ragazzi delle scuole medie della città di Salerno in occasione della Quinta Giornata Salernitana di Prevenzione delle malattie della Tiroide, svoltasi sabato al Comune di Salerno per iniziativa del professore Francesco Orio, associato di endocrinologia all’Università Parthenope di Napoli e responsabile della "Endocrinologia dell'età fertile" presso l'azienda ospedaliero universitaria di Salerno.

Orio è riconosciuto a livello internazionale e di recente è stato premiato all’Unesco a Parigi con medaglia d’oro proprio per il suo impegno nella ricerca in campo endocrinologico.

All’incontro, cui hanno partecipato centinaia di ragazzi, è intervenuta anche Annamaria Colao, docente di Endocrinologia dell’Università “Federico II” di Napoli. Ha moderato il dibattito il giornalista Rai Franco Di Mare.

Lo scopo della Giornata è stato quello di sensibilizzare la cittadinanza sul tema della prevenzione delle patologie tiroidee e di fare maggiore chiarezza su argomenti e patologie molto frequenti nel territorio italiano e nel meridione. 

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