Scafati (SA) – Sequestrato il blocco operatorio, attivata task force. Protestano i dipendenti

L’Asl di Salerno ha attivato una task force per gestire la situazione di emergenza creatasi dopo il sequestro da parte dei Nas del blocco operatorio dell’ospedale Mauro Scarlato di Scafati, seguito alla morte della 23enne Maria Rosaria Ferraioli, incinta di due gemelli. Per evitare disfunzioni la Direzione del Presidio Ospedaliero ha provveduto a comunicare la notizia della chiusura al responsabile dell’Emergenza Territoriale, a tutti i SAUT, al responsabile del 118 e al responsabile del CORE, Centrale Operativa Regionale per l’Emergenza. Ora, di concerto con le organizzazioni sindacali, si procederà ai necessari interventi di riorganizzazione, anche attraverso provvedimenti di mobilità di urgenza del personale. Già da ieri tutti i degenti dell’area di chirurgia sono stati trasferiti negli ospedali limitrofi, in base alla disponibilità di posti letto.
E in seguito al provvedimento di sequestro del blocco operatorio dell’ospedale Scarlato, alcuni dipendenti del presidio sono saliti sui tetti del nosocomio per protesta. Anche il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, ha annunciato ieri sera lo sciopero della fame. "Pur comprendendo il dolore e la sofferenza che ha colpito i familiari di Maria Rosaria Ferraioli – ha detto il primo cittadino – riteniamo che il caos mediatico che si è creato su tutta la struttura ospedaliera sia una grande esagerazione". Aliberti ha ricordato che le inadeguatezze strutturali rilevate dai Nas nel corso dell’ispezione, erano già state segnalate dalla direzione sanitaria nel lontano 2007 a chi, in questi anni, ha avuto ruoli di responsabilità.

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