Scafati (SA) – Corteo di protesta a difesa dell’ospedale

Centinaia di persone hanno partecipato oggi a Scafati al corteo di protesta a difesa del locale ospedale, finito nell’occhio del ciclone dopo la morte di Maria Rosaria Ferraioli, 23 anni, incinta di due gemelli, avvenuta in circostanze da chiarire, nelle prime ore del giorno di Pasquetta. Il caso è all’attenzione della magistratura e delle autorità sanitarie regionali e nazionali. Il corteo che ha visto anche la partecipazione del sindaco Pasquale Aliberti e di molti operatori sanitari, è partito dall’ospedale Scarlato e dopo aver attraversato la città è giunto di nuovo davanti al nosocomio. Gli amministratori locali e i cittadini sono preoccupati per la sorte del presidio ospedaliero e per la sua riconversione che farà venir meno molti servizi. Da Scafati ricordano che l’ospedale serve una città di 60mila abitanti ma anche molti centri della vicina provincia di Napoli facendo arrivare a 300mila il numero di utenti. Per le emergenze sanitarie, dicono da Scafati, non è semplice raggiungere gli ospedali di Sarno o di Nocera Inferiore. Con il sequestro delle sale operatorie, sono stati chiusi anche il punto nascite, ginecologia, chirurgia e ortopedia. Di fatto l’ospedale è chiuso.

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