Scafati, no all’arresto di Pasquale Aliberti. Lo ha deciso la Cassazione

Pasquale Aliberti, ex sindaco di Scafati, non va arrestato.

Lo ha deciso ieri la Corte di Cassazione che è stata chiamata ad esprimersi su richiesta della Procura.

I giudici supremi hanno accolto invece il ricorso proposto da Pasquale Aliberti e da Gennaro e Luigi Ridosso contro l’ordinanza con cui lo scorso 25 novembre il Riesame di Salerno aveva parzialmente accolto l’appello proposto dalla locale Procura della Repubblica che chiedeva l’arresto dell’allora sindaco di Scafati. La richiesta di misure cautelari era stata rigettata dal GIP di Salerno.

A carico di Aliberti le accuse di collusioni con i clan in occasione delle consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio Comunale di Scafati, nel 2013.

La Suprema Corte, pur ritenendo significativo il quadro probatorio, ha ritenuto necessario un supplemento di motivazione per l’applicazione della misura cautelare e, per tale motivo, ha annullato il provvedimento e inviato nuovamente gli atti al Tribunale del Riesame di  Salerno.

Respinta la richiesta di arresto anche per il fratello dell’ex sindaco Nello Aliberti coinvolto nella stessa inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Salerno.

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