Scafati, la Cassazione decide il carcere per l’ex sindaco Aliberti

La Corte di Cassazione ha deciso che l’ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, deve andare in carcere. I giudici supremi hanno rigettato il ricorso presentato dai legali dell’ex primo cittadino che avevano proposto come alternativa al carcere gli arresti domiciliari fuori regione, a Praia a Mare, in Calabria.

Confermata dunque l’accusa di scambio elettorale–politico-mafioso, reato che si sarebbe consumato in occasione delle elezioni comunali del 2013 e delle regionali del 2015.

La Cassazione ha accolto la richiesta d’arresto, avanzata ieri dalla Procura Generale e come già richiesto dalla Procura antimafia di Salerno per Aliberti ed anche per Luigi e Gennaro Ridosso, esponenti di spicco dell’omonimo clan camorristico. Accolte dalla Suprema Corte anche le richieste di misura cautelare per Luigi Ridosso (in carcere) e Gennaro Ridosso (ai domiciliari). Attualmente entrambi sono in carcere per altri reati. Il Riesame lo scorso 22 settembre aveva già accolto la richiesta di arresto avanzata dalla Procura, ma i legali di Aliberti avevano fatto ricorso alla Cassazione.  

Il tutto è nato dall’inchiesta “Sarastra” che ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale di Scafati per infiltrazioni della criminalità organizzata.

Gli uomini della sezione operativa della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno alle 8,30 di questa mattina si sono presentati nell’abitazione dell’ex sindaco, che in quel momento era solo in casa, per eseguire l’arresto. 

Aliberti è stato condotto negli uffici della Direzione Investigativa Antimafia del capoluogo per le formalità di rito. Successivamente è avvenuto il trasferimento in carcere. L’ex primo cittadino di Scafati è apparso emotivamente molto provato.

Arrivano i primi commenti

“Non c’è nessun vincitore, ma a perdere è stata solo Scafati. Ora si volti pagina, la città ha bisogno di essere amministrata bene”. Così l’ex consigliere comunale Angelo Matrone commenta la decisione della Cassazione di disporre gli arresti in carcere per l’ex sindaco Aliberti.

“Non c’è da festeggiare o esultare, perché a perdere in questi mesi è stata Scafati. Lo dimostra – afferma Matrone – le condizioni in cui i commissari straordinari sono costretti a operare”.

Commenta la decisione della Cassazione sul caso Aliberti anche il portavoce del gruppo “Scafati Arancione”, Francesco Carotenuto:

“Dispiace – dice – per l’uomo e per il padre in questo momento. Bisogna però partire dal dato maturato in questi anni: una città sciolta per infiltrazioni camorristiche, una città distrutta e affranta”.

Secondo il Gruppo Arancione, 8 anni di amministrazione di centrodestra hanno portato macerie e compressione di ogni tentativo di rinascita della città.

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