Sbarco migranti a Salerno, a bordo anche 26 cadaveri. Il prefetto “una tragedia dell’umanità”

“Una tragedia dell’umanità”. L’ha definito così il prefetto di Salerno, Salvatore Malfi, il 22esimo sbarco di migranti, questa mattina, al Porto di Salerno. 

A bordo della nave spagnola “Cantabria” 375 migranti (259 uomini e 116 donne) e  26 cadaveri, tutti di donne.

Ancora ignota la causa dei decessi anche se, secondo le prime ricostruzioni, le donne (probabilmente di nazionalità nigeriana) sarebbero morte per annegamento, forse coinvolte nell’affondamento di un gommone. Tuttavia non si escludono altre ipotesi, come quella dell’omicidio.

Lo stesso prefetto ha spiegato: “Oggi Salerno si prepara con uno spirito diverso rispetto agli altri sbarchi. Abbiamo già avuto altri morti ma su questa nave è tutto più complicato, anche come impatto morale. Siamo – ha aggiunto Malfi – ancor di più in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica perché i ventisei corpi potrebbero essere ventisei omicidi. Quello che va fatto, per esigenze di giustizia, andrà fatto. Credo che già stamattina il procuratore Masini valuterà se ci siano i presupposti per un’ipotesi di omicidio. Bisogna – ha concluso – vedere se si trova qualche soggetto su cui concentrare l’attenzione o se si procederà contro ignoti. Che qualcuno abbia fatto morire queste donne e non sia stato un fulmine arrivato dal cielo è una cosa ovvia”.

Tutte le salme sono state trasportate all’obitorio dell’ospedale di Salerno per un primo esame esterno, oltre che per un tampone, per scoprire se le donne morte abbiano anche anche subito violenze.

La prefettura si è immediatamente attivata anche per trovare i luoghi dove dare degna sepoltura alle vittime. All’appello lanciato dalla Prefettura hanno immediatamente risposto diverse amministrazioni della provincia salernitana e la stessa città. I Comuni che accoglieranno i corpi nei loro cimiteri sono quelli di Salerno, Baronissi, Battipaglia, Cava de Tirreni, Montecorvino Rovella, Pellezzano, Contursi Terme, Sala Consilina, Petina, Sassano, Montesano sulla Marcellana, Atena Lucana, Polla, Pontecagnano. Nove cadaveri saranno sepolti nel cimitero di Salerno.

Ancora in via di definizione la sistemazione degli migranti. Tra loro vi sono 9 donne in avanzato stato di gravidanza e 21 bambini con meno di nove anni, 5 tra i nove e i quindici anni, 26 maggiori di quindici anni.

Tutti, stando alle prime informazioni, sono in buona salute. 

In campo anche l’ASL Salerno. Il direttore generale Antonio Giordano ha provveduto, con apposita disposizione, a mettere in preallerta i pronto soccorso dei presidi ospedalieri di Sarno, Nocera Inferiore, Battipaglia ed Eboli, per eventuali ricoveri ed emergenze.

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