Sarno, traffico di animali di razza. Cinque indagati per truffa ed estorsione

Erano partite da Sarno le indagini su un traffico illegale di animali di razza che si sono chiuse con un’informazione di garanzia a carico di 5 persone che risultano indagate dalla Procura di Nocera Inferiore per il reato di truffa, estorsione, violenza privata, appropriazione indebita e calunnia.

Le indagini condotte dai carabinieri forestali hanno sgominato un’associazione a delinquere che si spacciava per un’associazione di tutela degli animali.

Il capo dell’organizzazione, secondo gli inquirenti nocerini, era un un 43enne residente nella provincia di Torino. I cinque indagati si muovevano per conto di associazioni animaliste millantando la vicinanza a parlamentari sensibili alla tutela degli animali. In questo modo, riuscivano ad ottenere informazioni su dove si trovassero gli animali posti in cattività per poi indirizzare le forze dell’ordine di ogni territorio ad eseguire i “blitz” finalizzati al loro sequestro e salvaguardia. L’obiettivo era di arricchirsi attraverso la cessione a terzi degli animali, dietro l’apparente corresponsione di “libere offerte” per l’associazione animalista. Ogni cucciolo di cane aveva un valore che andava dai 500 ai 1000 euro ciascuno.

Oltre al comune di Sarno, tentativi di truffa si sarebbero consumati anche ad Afragola, Tito, Napoli e altre parti del territorio italiano.

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