Sarno: Solo tre prelievi sui 16 fatti nel fiume sono positivi. I dati di Legambiente

Su sedici punti campionati lungo gli oltre 24 chilometri del fiume Sarno soltanto i tre prelievi effettuati alle sorgenti meritano un giudizio di “buono” o “sufficiente” mentre per tutti gli altri – man mano che ci si avvicina alla foce – il giudizio è di “scarso” e “cattivo”. I risultati del monitoraggio chimico-fisico di Goletta del Sarno confermano, dunque, il grave grado di sofferenza del Bacino, dovuto ancora alla presumibile presenza di scarichi di reflui urbani e industriali per nulla o non opportunamente depurati. Sono questi, in sintesi, i risultati delle indagini condotte da Goletta del Sarno. Il dossier Sarno è stato presentato questa mattina in occasione della prima tappa campana della Goletta. Il fiume dunque non nasce inquinato, ma subisce le aggressioni delle carenze del sistema fognario-depurativo. Nove i punti analizzati lungo il Sarno (1 buono e 2 sufficienti, alle sorgenti mentre tutti gli altri, tra scafati, Sarno, Pompei e Castellammare di Stabia, con giudizio di  “scarso” e “cattivo”). Quattro i punti solofrana (tutti con indice “scarso”). “Cattivo”, invece, il giudizio per i due prelievi all’Alveo comune nocerino e quello al Cavaiola.

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