Sarno (SA) – Lettera degli alluvionati perché lì c’è ancora bisgono di aiuto

C’é chi ha perso i figli, chi i genitori, chi la casa. E’ c’é chi ha perso tutto. Undici anni dopo l’alluvione che colpì i comuni di Sarno, Siano, Bracigliano e Quindici, e che uccise 160 persone, c’é chi, oggi, ancora chiede aiuto. I cittadini alluvionati hanno scritto una lettera aperta: chiedono di trasferirsi in Abruzzo perché lì, dicono, "i tempi della ricostruzione saranno più celeri, come già accaduto per l’Umbria". Rosa Cheripo è una dei cittadini che ha firmato la lettera. Sotto il fango e le macerie, vide morire suo figlio, di quattro anni e mezzo. In 11 anni, spiega, abbiamo avuto il 70% delle spese sostenute per la ricostruzione delle nostre case spese che ci sono state pagate con le tariffe calcolate per il sisma del 1980.

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