Sarno, ruderi usati come ricovero dai senzatetto. Proteste dei cittadini di Foce

Ruderi abbandonati in periferia diventati ricovero di senzatetto extracomunitari.

Si tratta di ripari inutilizzati dai contadini in località Foce, a Sarno, che da mesi sono giacigli dove decine di persone, di diverse nazionalità, che vivono in condizioni di estremo disagio e degrado, tra insetti e ratti. Le aree in aperta campagna, che lambiscono le abitazioni, sono luoghi in cui bengalesi, ucraini, tunisini sopravvivono in situazioni al limite, per le scarse condizioni igienico sanitarie e il pericolo dato dall’utilizzo di fornelli ricavati alla meno peggio.
Sulla vicenda è intervenuto il capogruppo dell’Udc, Francesco Squillante, che ha annunciato l’intenzione di portare la vicenda in consiglio comunale, dopo aver raccolto la voce dei residenti della zona e le numerose segnalazioni. 

“Parliamo di povere persone abbandonate a loro stesse, sostiene Squillante, di diverse nazionalità, probabilmente senza alcun documento di identità né permessi, che abusivamente occupano delle casette rurali con tutti i rischi che ne derivano per la propria e l’altrui incolumità”.

I residenti avevano già avviato una petizione per chiedere interventi.

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