Sapri (SA) – Ospedale, SPI-CGIL: “Potenziare cardiologia ed emodialisi, ripristinare mensa”

Tre richieste per l’ospedale dell’Immacolata di Sapri: trasferire il centro cardiologico che attualmente si trova presso il SAUT di Policastro, ampliare il reparto di emodialisi di almeno 5 postazioni e riaprire la mensa. Le ha inoltrate in una lettera aperta al direttore amministrativo Rizzo ed alla direttrice sanitaria Ruocco il sindacato SPI-CGIL di Sapri. “I motivi fondamentali di queste richieste – si legge nella missiva – per quanto riguarda cardiologia consistono nell’eliminare gli sprechi, poiché attualmente il reparto del nosocomio saprese prevede l’utilizzo di tre medici esterni (da Caserta) che costano 730 euro ogni notte di turno più 120 euro per le spese di trasporto, e  nell’offrire un servizio più tempestivo e qualificato agli utenti scongiurando disagi soprattutto agli anziani; mentre per emodialisi visto che attualmente due postazioni sono riservate agli ammalati di epatite B e C, si eviterebbe il versamento di notevoli somme ai centri privati”. “Per la mensa, chiusa da circa sette anni, – aggiunge il responsabile del sindacato Gerardo Triani – si pagano tanti soldi alle ditte private ed inoltre sussiste una cattiva condizione dei cibi precotti, peraltro segnalata da molti ammalati”. La lettera con tutta la documentazione è stata inviata anche ai carabinieri ed alla guardia di finanza di Sapri ed al comando delle Fiamme Gialle di Roma.

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