Sapri (SA) – Dai sindaci del Golfo un “no” al ridimensionamento dell’ospedale dell’Immacolata

Ritirare e rivedere la bozza di atto aziendale in elaborazione; avviare tavoli di confronto e concertazione con le realtà territoriali, con gli amministratori e le parti sociali; ridiscutere la riorganizzazione dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri, partendo dalla integrazione tra ospedali e tra ospedale e territorio. Queste le richieste avanzate all’unanimità dai sindaci del distretto sanitario Sapri-Camerota. Un no praticamente unanime al ridimensionamento dell’ospedale dell’Immacolata. Nel corso dell’assemblea I primi cittadini del Golfo di Policastro  hanno giudicato negativamente la proposta di riorganizzazione elaborata dalle commissioni tecniche nominate dal Direttore generale dell’Asl Squillante. Alla critica del metodo , ritenuto poco trasparente e non democratico, si è aggiunta l’analisi del merito. L’assemblea ha respinto ogni ipotesi di modifica degli assetti organizzativi del presidio ospedaliero saprese. Non accettabili – per i sindaci – perché non contenute nel decreto 49 del 2010, le ipotesi di riduzione a strutture semplici di Direzione Sanitaria, e Rianimazione. Ultima, ma certamente non in ordine di importanza, la richiesta che vengano rapidamente risolte le emergenze riguardanti la rianimazione, l’UTIC e la gastroenterologia, servizi a rischio a causa del blocco delle assunzioni e dei trasferimenti.

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