Sapri, primo esempio di book-sharing in un ospedale

Si tratta di uno dei primi esempi in Italia di “book sharing” all’interno di un ospedale, ed è a Sapri. In ogni piano del P.O. dell’Immacolata sono state allestite delle minibiblioteche di reparto: piccoli spazi, vicini alle stanze degli ammalati dove centinaia di libri possono essere consultati, presi liberamente e portati a casa. Il tutto senza lasciare alcun documento o nominativo ma confidando esclusivamente sullo spirito di civiltà di ognuno nel restituire i libri dopo averli letti.
La struttura sanitaria saprese ha aderito ad una proposta lanciata dall’ Avo-Associazione Volontari Ospedalieri- sezione di Sapri, che, grazie alla donazione di 500 libri ricevuti da “Book Cycle, il ri-ciclo del libro”, ha dato vita al progetto “Un libro in corsia”. Decine e decine di volumi di narrativa, di letteratura italiana e straniera, in varie lingue, sono stati posti alla libera fruibilità di degenti, parenti e visitatori.
All’acquisto delle librerie ed all’allestimento sui vari piani della struttura ha provveduto direttamente l’AVO. Tantissime le persone che hanno raccolto l’invito delle due responsabili dell’Avo per quanto riguarda il progetto “Un libro in corsia”, Antonella Alessio e Maria Carmela D’Agostino. In caso di eventuale, ma si spera non accada, svuotamento delle librerie, “Book cycle” provvederà a rifornire gli scaffali con nuove donazioni a titolo gratuito.
All’interno delle mini-biblioteche ospedaliere di Sapri, inoltre, i volontari stanno provvedendo ad organizzare un servizio di “scambio” in cui ciascuno potrà prendere qualsiasi volume dandone un altro in cambio.

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