Sanza (SA) – Fuoco Sacro, dal 16 maggio a Sanza con un percorso sulle icone votive

Si apre oggi pomeriggio a Sanza, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, l’evento "Fuoco sacro", organizzato dalla Fondazione Monte Cervati, ed ideato dal Laboratorio di restauri e conservazione di opere d’arte di Marina Imparato "@lfabeti contemporanei" che ha avuto modo di conoscere la forte devozione esistente a Sanza verso la Madonna della Neve, in occasione di un restauro eseguito alla statua della Madonna custodita nella grotta sul Monte Cervati, risalente al XIV secolo.

La rassegna coinvolge anche la Provincia, con il settore Musei e Biblioteche, il Comune e l’Arciconfraternita Santa Maria delle Neve. Ed è proprio la sede dell’Arciconfraternita, nel centro storico di Sanza, che dalle 17.30 di oggi e fino al 25 maggio 2013, ospiterà la mostra "Icone votive. Recupero di un patrimonio", con opere tratte dall’esposizione permanente del Museo delle Arti Applicate di Nocera Superiore.

"La sezione di icone votive devozionali, dedicate all’immagine della Madonna con Bambino è una dimostrazione della religiosità popolare del territorio salernitano fra il XIX e l’inizio del XX secolo", spiega l’assessore provinciale al Patrimonio, Cultura e Beni Culturali Matteo Bottone.

La religiosità a Sanza si può toccare con mano soprattutto nei nove giorni, tra luglio e agosto, quando nel centro del paese e sulla vetta del Cervati, sede del santuario, si celebrano i riti dedicati alla Madre e al Figlio.
Una riflessione sul tema "Il volto femminile di Dio" sarà fatta con l’aiuto di don Giuseppe Spinelli e don Gabriele Petroccelli in una conferenza teologica, che oggi si terrà dalle 17. A conclusione dell’intero evento, il 25 maggio, alle 17.30 a Sanza, padre Renato Sapere approfondirà il tema "Il culto del fuoco sacro dal mesoamericano al preclassico dal sec. X-XII". A seguire le immagini suggestive di madri e figli di Valentina Marazzato verranno proiettate sulle architetture del centro storico del paese ai piedi del Cervati e faranno da scenografia al grande falò dove Angelo Coscia racconterà ai più piccoli "la magia del fuoco".

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