Sanza, la Chiesa di San Francesco restituita alla comunità. Centinaia di fedeli presenti

La comunità di Sanza, già dalle prime ore del mattino, era in fermento.

L’attesa durata 6 anni è terminata.

Le porte in castagno dell’antica Chiesa di San Francesco alle 11.10 sono state riaperte al culto.

Centinaia di persone hanno affollato la navata centrale dell’antico monastero francescano dopo il lungo e laborioso lavoro di restauro. Oltre un milione e mezzo di euro, un progetto e due varianti.

La burocrazia e le molteplici vicissitudini che in questo lunga attesa hanno caratterizzato i lavori, non hanno però impedito che la splendida Chiesa fosse restituita alla comunità in una veste inedita, nuova.

Il tetto in legno a capriate ed il pavimento in cotto, le nicchie laterali con magnifiche statue in legno e gesso restaurate. Il portale principale in pietra di Padula ritorna ad accogliere i fedeli.

“Ave Virgo gratiosa 1610” l’incisione sul portale che accoglie i fedeli.

Annessa al soppresso convento dei Minori Osservanti dedicato a Santa Maria della Neve, fondato nel 1618, l’attuale Chiesa sorse su una preesistente appartenuta all’Arciconfraternita Maria SS della Neve.

La chiesa custodisce il dipinto del XVIII secolo con l’effigie del Servo di Dio Padre Angelo da Maiori, vissuto a lungo e morto nel convento nel 1738 dove oggi sono conservate le spoglie.

Spicca ora sull’altare il ciborio lapideo, scolpito da Andrea Carrara, probabilmente in origine inserito nel principale altare della primitiva chiesa francescana.

Il Vescovo della Diocesi di Teggiano Policastro, Mons. Antonio De Luca ha celebrato la Santa Messa assistito dal parroco don Giuseppe Spinelli.

Al professore Giuseppe Laveglia il compito di ripercorrere la gloriosa storia del convento francescano.

Poi i saluti del sindaco di Sanza, Francesco De Mieri che nell’occasione ha voluto anche donare una maiolica di pregio a ricordo dei 25 anni di sacerdozio compiuti dal parroco Spinelli. De Mieri, nel suo breve discorso ha ringraziato i progettisti e l’impresa che ha eseguito i lavori, ripercorrendo il tortuoso iter che ha portato negli anni alla conclusione del progetto.

I canti del Coro Sinfonia di Voci “Teresa Miraglia” ed i confratelli di Maria SS della Neve e del Santissimo Sacramento, hanno accompagnato la celebrazione.

Presenti  all’inaugurazione gli amministratori locali ed i precedenti sindaci, Vittorio Esposito ed Antonio Peluso, ai quali si deve il progetto iniziale portato a conclusione “con caparbietà” così ha detto il sindaco De Mieri, dall’attuale amministrazione comunale.

Una giornata da ricordare per la comunità di Sanza che si è ritrovata, come sempre accade, unita nel manifestare il senso di appartenenza e di devozione.

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