Sanza, celebrazione per ricordare la spedizione di Carlo Pisacane

Commovente celebrazione questa mattina a Sanza presso il Cippo di Pisacane della Spedizione di Sapri, a 161 anni dalla tragica fine dei valorosi Trecento.

Alla presenza del Procuratore Capo di Lagonegro, Vittorio Russo, l’amministrazione comunale ha commemorato la figura del patriota Carlo Pisacane ricordandone le gesta. La deposizione di una corona d’alloro e il silenzio intonato da Sabino Curcio, hanno fatto da cornice al ricordo dei fatti che accaddero, attraverso le parole del Procuratore Russo e del Sindaco di Sanza, Vittorio Esposito. Al termine della cerimonia la benedizione e la preghiera del parroco don Giuseppe Spinelli.

Alla presenza delle autorità militari, tra le quali il comandante della stazione Carabinieri di Sanza, Antonino Russo e del comandante della Polizia Municipale, Maresciallo Vincenzo Manduca, il sindaco di Sanza, nel suo discorso, ha ricordato il peso della storia sulla comunità locale per quel che accadde quel 2 luglio del 1857. “Sanza è il luogo dove valorosi giovani italiani, 161 anni fa immolarono la propria vita credendo in un ideale di nazione che si rivelò non essere pronta, non essere matura nel riconoscere in senso di patria” così il primo cittadino.

Per il Procuratore Russo “quello che accadde non fu altro che l’epilogo di una storia già scritta e segnata da un fallimento preannunciato. Le teorie politiche così lontane dalla realtà del popolo, non erano attecchite ma anzi causarono sgomento e maggior timore”.

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