Sant’Arsenio, morte Malzone nel reparto di Psichiatria. Il giudice “il caso non va archiviato”

Il Tribunale di Lagonegro ha respinto la richiesta di archiviazione del Pubblico Ministero sulla morte di Massimiliano Malzone morto l’8 giugno 2015 a Sant’Arsenio dopo un ricovero nel reparto di Psichiatria in seguito a un Tso.

La famiglia di Massimiliano Malzone si era opposta alla richiesta di archiviazione delle indagini sulla morte del 39enne di Montecorice, decesso avvenuto dopo 12 giorni di ricovero.

“Non si può archiviare questo caso, ci sono tanti aspetti che vanno approfonditi”, avevano fatto sapere dalla famiglia attraverso l’avvocato Michele Capano.

Il giudice  Rosamaria De Lellis ha disposto ulteriori indagini al pm per lavorare sull’ipotesi di omicidio colposo ai danni del personale sanitario.

Il pm il 16 giugno del 2017, aveva richiesto l’archiviazione, a carico di ignoti, per il reato di omicidio colposo.

La famiglia di Malzone aveva presentato opposizione il 6 luglio dello scorso anno. Dall’analisi dei fatti, le conclusioni della Procura non appaiono condivisibili dal Tribunale secondo quanto sostenuto dal giudice. Dalla lettura degli atti – si legge sul dispositivo del Tribunale di Lagonegro – “risulta incontrovertibile la circostanza che l’arresto cardiaco che ha condotto alla morte Massimiliano Malzone sia stata una conseguenza diretta dell’azione sinergica dei vari medicinali neurolettici somministrati alla vittima, dal 28 maggio, durante la degenza in regime di Tso”.

Secondo il giudice dall’analisi del diario clinico di Malzone appare “evidente l’omissione dei sanitari nel porre in essere una regola cautelare comune ossia seguire costantemente le condizioni cardiologiche del paziente”.

Inoltre il paziente viene sottoposto a un solo ecocardiogramma il 30 maggio del 2015, alle 8.30. Il personale sanitario avrebbe potuto effettuare ulteriori controlli in periodi di tranquillità di Malzone che emergono sempre dal diario clinico. Da queste considerazione l’opposizione all’archiviazione delle indagini per la soddisfazione della famiglia.

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