Sanità privata in Campania, 50 milioni in più nei prossimi contratti biennali. Le riserve dell’ASPAT

Sarà firmato nei prossimi giorni il contratto biennale 2018-2019 fra le varie ASL della Campania e le strutture private convenzionate presenti sui rispettivi territori. Ieri, il governatore Vincenzo De Luca ha presentato il nuovo contratto con la sanità privata, che pesa per il 25-30% sull’erogazione di prestazioni sanitarie in Campania. Il contratto prevede uno stanziamento complessivo di circa 50 milioni di euro in più rispetto al 2017.

Nei contratti, la Regione chiede ai privati di fermare i contenziosi per il futuro visto che “i contenziosi ci portano – ha spiegato De Luca – a dover accantonare 1 miliardo e 200 milioni l’anno”.

De Luca ha annunciato che nei contratti ci saranno anche incentivi alle cliniche private per raggiungere gli obiettivi sulla riduzione dei parti cesarei e sulla riduzione dei tempi di operazione delle fratture al femore. Inoltre la riabilitazione dopo un certo periodo di tempo non è più mirata a migliorare e quindi deve diventare domiciliare e fare spazio ad altri.

Il contratto rappresenta – secondo la Regione – una svolta perché dà possibilità di programmazione alle strutture convenzionate e maggiore qualità ai cittadini.

L’ASPAT, Associazione Aziende della Sanità Privata, che rappresenta circa 300 aziende in tutta la Campania, attende di leggere il decreto per esprimere un giudizio nel merito, ma evidenzia che la Regione non si è confrontata con loro ma solo con poche associazioni.

Ne abbiamo parlato questa mattina a Radio Alfa con il coordinatore regionale ASPAT, Antonio Gambardella.

Ascolta l’intervista

Antonio Gambardella ASPAT

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