Sanità, Campania sotto alla soglia minima Lea nel 2017. Ascolta il parere di Pietro Antonacchio


Il Ministero della Salute ha pubblicato in questi giorni i risultati della griglia Lea 2017, i Livelli essenziali di assistenza delle strutture sanitarie in tutte le regioni italiane.

La Campania a fine 2017 risulta penultima non raggiungendo la soglia minima dei 160 punti, fermandosi a 153 ma con un buon recupero rispetto al 2016 quando i Lea erano a 124 punti. In cima alla classifica c’è il Piemonte con 221 punti che scalza il Veneto a 218. Terza l’Emilia Romagna (218) e quarta la Toscana (216). In coda, peggio della Campania ha fatto nel 2017 la Calabria che ha addirittura peggiorato il punteggio rispetto al 2016 passando da 144 a 136 punti. La Basilicata viene promossa avendo raggiunto quota 189 in recupero rispetto al 2016 quando i Lea erano a 173 punti.

“La Griglia LEA 2017 – ricorda il Ministero – si compone di 33 indicatori ripartiti tra le attività di prevenzione collettiva e sanità pubblica, l’assistenza distrettuale e l’assistenza ospedaliera erogate dalle regioni e consente di individuare per le singole realtà regionali sia quelle aree di criticità in cui si ritiene compromessa un’adeguata erogazione dei livelli essenziali di assistenza, sia di evidenziare i punti di forza dell’assistenza sanitaria erogata”.  Nel 2017 risultano valutate positivamente, ottenendo un punteggio uguale o superiore a 160 in base alla Griglia LEA, 16 Regioni.

Questa mattina a Radio Alfa abbiamo commentato il dato della Campania con il segretario generale della Funzione Pubblica Cisl-Salerno, Pietro Antonacchio.

Ascolta

Pietro Antonacchio su LEA Campania


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