Sanità, addio superticket ma i tempi sono incerti

Potrebbe a breve scomparire il “superticket”, la quota di 10 euro, introdotta 8 anni fa, che finora i cittadini campani hanno pagato sulle impegnative mediche per prestazione specialistica ambulatoriale.

La Regione, infatti, ha recepito un decreto ministeriale che tende a ridurre proprio la quota fissa per dare a tutti la possibilità di curarsi. Al momento però non sono noti i tempi.

Il provvedimento firmato dal Presidente de Luca in qualità di Commissario non è immediatamente esecutivo perché necessita del via libera da parte del Comitato paritetico permanente per la verifica dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza congiuntamente al Tavolo per la verifica degli adempimenti, prevista dagli articoli 9 e 12 dell’Intesa Stato-regioni del 23 marzo 2005.

Il Decreto decorre , sull’intero territorio della Campania, dal primo giorno del mese successivo alla notifica dell’avvenuta certificazione di competenza da parte dei suddetti Organismi di controllo ministeriali.

Le famiglie con reddito fino a 24mila euro saranno esonerate totalmente dal “superticket”, mentre chi ha un’età tra i 6 e i 65 anni subirà una riduzione dell’80% e dovrà versare soltanto 2 euro. Il Dipartimento per la tutela e la salute e il Sistema sanitario regionale ora hanno il compito di monitorare l’impatto delle misure visto che il Governo comparteciperà alle minori entrate per le Regioni (nell’ultima Legge di Bilancio infatti sono stati stanziati circa 60 milioni di euro proprio per eliminare o ridurre questa maggiorazione che pesa sui cittadini)

 

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