Sanità, da oggi l’applicazione dei nuovi turni di lavoro e di riposo del personale sanitario

I ministri della Salute e della Funzione Pubblica starebbero cercando di mettere una toppa a quelle che possono essere le conseguenze dell’applicazione, da oggi, della direttiva europea sui turni di lavoro e riposo del personale sanitario.

Secondo Silvia Giordano, parlamentare salernitana del Movimento 5 Stelle, i due ministri starebbero buttando giù in tutta fretta una norma che aggiri il blocco del turnover e quindi delle assunzioni di personale nelle strutture sanitarie dove c’è carenza di personale.

E’ in preparazione un piano straordinario di assunzioni per far fronte ai nuovi orari di lavoro europei, che impongono di non superare le 48 ore settimanali, inclusi gli straordinari, e turni di riposo di 11 ore ogni 24 ore lavorate. In caso di violazione delle 48 ore medie settimanali si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 10.000 euro. Un piano straordinario da attuare con un emendamento alla Legge di Stabilità che comporterebbe pure una deroga di 3 mesi per le nuove norme. Una scadenza che sta gettando regioni e aziende ospedaliere nel ''caos'', per l'impossibilità di garantire l'applicazione della direttiva Ue con gli attuali organici.

La direttiva europea sull'orario di lavoro mette il governo Renzi con le spalle al muro, costringendolo – dichiara Silvia Giordano – ad accollarsi il rischio della paralisi dell'ospedale Ruggi di Salerno e di tutte le strutture sanitarie delle regioni soggette a piano di rientro”. L’esponente grillina ricorda che già prima dell'estate i 5 Stelle hanno fatto approvare dalla Camera all'unanimità una mozione che prevede lo sblocco del turnover anche nelle regioni dove la sanità è commissariata come la Campania. 

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