San Valentino Torio, sos moschee abusive

 

Una bottega artigiana era stata trasformata in luogo di culto da un cittadino di origini marocchine, che aveva dato vita ad un’associazione culturale di pace.

Il problema è che non aveva le autorizzazioni necessarie per poterlo fare. E’ successo a San Valentino Torio, dove il comune ha provveduto a far chiudere la struttura. Secondo quanto riporta il quotidiano La Città, il luogo di culto abusivo era finito all’attenzione degli investigatori nell’ambito di indagini dell’antiterrorismo che da tempo tengono sotto osservazione moschee e altre luoghi di preghiera islamici.

E’ stato quindi chiesto il ripristino dello stato dei luoghi per l’assenza del titolo di destinazione d’uso da attività artigianale a luogo di culto. Adesso il proprietario dei locali e il responsabile della struttura avranno 90 giorni di tempo per mettersi in regola.

A confermare il provvedimento – come spiega La città – è stato lo stesso sindaco Michele Strianese, precisando che due settimane fa la Digos aveva chiesto chiarimenti sulla struttura ai dirigenti dell’Ufficio tecnico del Comune e, nella successiva verifica, il Comune ha scoperto che il 49enne, originario del Marocco che da diversi anni vive in Italia non aveva i permessi per il cambio di destinazione d’uso della bottega artigiana.

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