San Gregorio M. (SA) – Rogo 2001. La Corte d’Appello conferma le sentenze

Pene confermate in appello per gli otto imputati nel processo per il rogo della struttura per disabili psichici di San Gregorio Magno, in cui, nel 2001, persero la vita 19 persone. Ieri pomeriggio, dopo sei ore di camera di consiglio, i giudici Elvira Castelluzzo, presidente, Aita Mele e Giovanna Le Rose, a latere, hanno accolto la richiesta del procuratore generale Maddalena Russo, confermando la sentenza di primo grado emessa il 12 febbraio 2009: quattro anni di reclusione all’allora sindaco Pierangelo Piegari; quattro anni anche per il dirigente Asl Agostino De Bellis; tre anni all’altro dirigente Asl Giuseppe Sarro; due anni e sei mesi ciascuno all’allora assessore comunale Onofrio Grippo, al tecnico comunale Vito Saggese, all’ingegnere Vittorio Iuzzolino. Gli infermieri Pierluigi Corrado e Giovanni Stabile, presenti nella struttura nel momento dell’incendio, sono stati condannati a 2 anni di reclusione per non aver svolto i compiti di assistenza e vigilanza loro assegnati.

La tragedia che colpì l’Italia intera avvenne in una gelida notte tra il 15 e il 16 dicembre 2001, all’interno del prefabbricato post terremoto ’80, adibito a struttura intermedia residenziale per disabili mentali che furono sorpresi dal fuoco nel sonno.

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