San Giovanni a Piro – Abusi edilizi in loc. Tripari, rischio ripercussioni sul PUC

All'indomani del sequestro delle cinque lussuose ville e dell’albergo di località Tripari di San Giovanni a Piro da parte dei carabinieri della locale stazione, l’attenzione si sposta sul fronte politico e sulla questione relativa al nuovo piano urbanistico comunale del piccolo centro ai piedi del Monte Bulgheria. Le figure chiave della vicenda sono i due tecnici del Comune di San Giovanni a Piro. Laino e Greco, rispettivamente responsabile istituzionale dell’Ufficio di Piano e redattore del piano medesimo, indagati per abuso d’ufficio nella vicenda della lottizzazione abusiva. Per i due si prospetterebbe una situazione di conflitto d’interessi. Secondo la minoranza la responsabilità di questa situazione va, però attribuita, esclusivamente all’amministrazione Giannì: “A pagare sono sempre i tecnici, ma la colpa è della disordinata pianificazione politica della giunta municipale dal 2005 – dichiarano dall’opposizione – Inoltre un dazio grave viene pagato dagli imprenditori e dai giovani perché si frena ulteriormente lo sviluppo di questo Comune”.
Sui sequestri di località Tripari sono undici sono le persone finite nel registro degli indagati: tutti i proprietari delle strutture, i committenti dei lavori, il titolare della ditta esecutrice, il direttore dei lavori e i responsabili dell’ufficio tecnico del Comune di San Giovanni a Piro in carica dall’anno 2005 ad oggi. I responsabili dell’ufficio tecnico sono accusati di aver rilasciato permessi illegittimi e dovranno rispondere di abuso d’ufficio. Mentre per gli altri i reati sono quelli di lottizzazione abusiva finalizzata ad illecita attività edilizia ed abusivismo edilizio. I sei immobili sequestrati hanno una volumetria complessiva di 4 mila metri cubi ed un valore complessivo di quasi quattro milioni di euro.

 

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