Salerno – Visita in carcere per Sel e Radicali

Una delegazione di Sel, Radicali Italiani e componenti dell’associazione “Maurizio Provenza” ha fatto visita al carcere di Fuorni per raccogliere firme a sostegno dei quesiti referendari miranti a migliorare le condizioni dei detenuti. Sono state raccolte 80 firme nel braccio femminile e nel secondo maschile. Tra i firmatari anche Caterina Sergio, direttrice reggente della casa circondariale di Fuorni. «Un buon successo», ha commentato il capogruppo di Sel al Comune di Salerno, Emiliano Torre. «La firma apposta dalla direttrice – ha spiegato – è il segno della prosecuzione di un dialogo cominciato da tempo e che va nella direzione di migliorare le condizioni dei detenuti».
«Nonostante la capienza massima sia di 280 detenuti – ha raccontato Torre – il carcere di Salerno ne ospita circa 650. Il 40 per cento dei quali è in attesa di giudizio da mesi». La campagna referendaria pone al centro anche un quesito per favorire proprio la mitigazione dello strumento della custodia cautelare in carcere e l’abolizione dell’ergastolo. Gli altri temi referendari riguardano l’introduzione del reato di tortura, la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e inquirenti, l’abolizione delle norme della legge Bossi-Fini e la rivisitazione della Fini-Giovanardi sull’uso e la detenzione di droghe leggere.

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