Salerno, tre medici a processo per morte detenuto nel carcere di Fuorni

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Tre medici in servizio al carcere di Fuorni e uno al pronto soccorso del Ruggi di Salerno saranno processati per la morte, nell’aprile 2018, del 50enne di Angri Aniello Bruno detenuto a Fuorni, deceduto nel reparto di rianimazione del Ruggi per una ischemia acuta intestinale. 

Il rinvio a giudizio è stato deciso ieri dal Gup del Tribunale di Salerno, Ubaldo Perrotta. L’accusa da cui dovranno difendersi è di omicidio colposo. 

 

Il 50enne, recluso in una cella del carcere di Fuorni, ad aprile dello scorso anno iniziò ad avere forti dolori addominali, ma nonostante le sue condizioni sembravano aggravarsi sempre più con continui episodi di vomito, nessuno dei sanitari interni al carcere, avrebbe prescritto adeguati esami per accertare le reali cause del suo malessere. Secondo la ricostruzione del caso, l’uomo venne trasferito in ospedale solo dopo 10 giorni quando le sue condizioni peggiorarono ulteriormente. 

Al Pronto soccorso del Ruggi, uno dei medici rinviati a giudizio, avrebbe sottovalutato la situazione del paziente-detenuto, diagnosticando una colica renale, facendolo tornare in carcere. Al rientro a Fuorni, però, le sue condizioni peggiorarono ancora di più con un nuovo ritorno all’ospedale dove fu operato d’urgenza per una perforazione dell’intestino. Ma era troppo tardi.

 

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