Salerno: Traffico di droga fra Salerno e Avellino, i dettagli dell’operazione

Le indagini avviate due anni fa dai carabinieri sull’incendio doloso a un’automobile e a due rimorchi, avvenuto in un’azienda di trasporto a Solofra, in provincia di Avellino, stamani hanno portato all’arresto di 11 persone e alla notifica di 4 misure cautelare con obbligo di firma, per traffico e spaccio di stupefacenti fra le province di Avellino e di Salerno con collegamenti anche in Basilicata. Gli investigatori dell’Arma con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno hanno scoperto i componenti dell’organizzazione che smerciava cocaina, hashish e marijuana che nel loro gergo diventavano pizze o CD.

Secondo gli investigatori, a capo dell’organizzazione c’era il salernitano Antonio Noschese, 70 anni, meglio noto alle cronache come Tonino Pupatella. Suo braccio destro, nell’illecita attività, sarebbe invece il genero Franco Sasso, attivo soprattutto nella zona di Baronissi e Valle dell’Irno. Le dichiarazioni di alcuni assuntori avrebbero confermato le responsabilità del 70enne che non si sarebbe limitato a tenere le fila dell’organizzazione, ma si sarebbe occupato anche della quotidiana attività di spaccio al dettaglio di cocaina a Salerno, presso la sua abitazione dove si trovava agli arresti domiciliari. Le indagini hanno poi portato sulle tracce di altri giovani dediti allo spaccio, tra cui figurano anche due stranieri.

A insospettire i militari dell’Arma, anche il tenore di vita elevato di alcuni esponenti dell’organizzazione, che risultavano ufficialmente disoccupati o studenti. Oltre alle misure cautelari le indagini hanno permesso il sequestro di 3 chili di hashish e di circa 200 grammi di cocaina. Tre degli arrestati sono in carcere e altri 8 ai domiciliari. Gli indagati sono complessivamente 20, tutti della provincia di Salerno.

Lascia un Commento