Salerno, teatro esaurito ed emozioni per l’omaggio alle migranti morte in mare

“L’emozione non ha voce”, cantava Celentano un pò di anni fa, e invece la voce ha dato corpo all’emozione ieri sera al teatro Augusteo di Salerno. La voce era quella di 26 giornaliste salernitane che hanno interpretato altrettanti testi scritti da colleghi per ricordare le giovanissime vittime del mare.

“26 come in mare così in terra”, il titolo dello spettacolo messo in scena, nel giorno dedicato alle donne, per ricordare le 26 ragazze nigeriane morte durante la traversata del Mediterraneo e giunte senza vita a Salerno, il 5 novembre del 2017. 

Un inedito progetto collettivo per rileggere una delle più drammatiche pagine di cronaca dello scorso anno, riflettere su una delle più urgenti emergenze umanitarie dei nostri giorni e contribuire ad una buona causa.

Si tratta del primo esempio di teatro civile messo in scena per volontà dell’Ordine dei giornalisti della Campania, del presidente Ottavio Lucarelli su un’idea di Concita De Luca, vice presidente della Commissione pari opportunità dell’ordine, con una finalità benefica.

L’intero ricavato, 4975euro, è stato devoluto allo sportello di ascolto del Centro antiviolenza di genere “Artemisia” che opera al Pronto soccorso dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno.

Filo conduttore dello spettacolo, il monologo di una madre, mentre il testamento ideale dell’opera è stato affidato alla “voce della giustizia”, prestata sul palco da Matteo Casale, già Presidente della Corte di Appello di Salerno.

Ad accompagnare le letture dieci danzatori: Antonello Apicella, Cristian Cianciulli, Daniele Sessa, Dario Ferrara, Gea Faye, Giorgio Loffredo, Nicol Memoli, Nunzia Prisco, Pierfrancesco Vicinanza, Sara Mazzamurro, Simone Liguori, Vincenzo Barletta.

L’opera è il frutto della collaborazione gratuita di Carla Avarista, alla consulenza teatrale, Annarita Pasculli e Annalisa Di Matteo alle coreografie, Antonella Iannone alla parte artistica, Max Maffia alle musiche originali, Max Maffia & The EmptyDaybox per la formazione in scena, Danilo Gloriante al violino e Lamin Ceesay alla voce.

L’immagine scelta per presentare l’iniziativa è stata messa a disposizione dall’artista Olga Marciano ed è tratta dal suo dipinto “Safiya”. 

Lascia un Commento