SALERNO – Sindaci allergici ai partiti

Provate a chiedere al sindaco di Salerno Vincenzo De Luca di iscriversi ad uno dei partiti del Popolo della Libertà e vi sentirete mandare a quel paese, ma se al primo cittadino chiedete di aderire alle iniziative del Partito Democratico otterrete la medesima risposta. E’ quella dei sindaci senza partito l’ultima moda della provincia di Salerno: amministratori legati al territorio ed alle esigenze della gente ma lontani anni luce, almeno nelle dichiarazioni ufficiali, dalle stanze dei bottini di quelli che potrebbero essere i rispettivi partiti di appartenenza.
Se a Salerno De Luca, almeno in origine, appartiene al PD, anche se poi alle elezioni amministrative ha stravinto sotto l’effigie di una lista civica (Progressisti per Salerno, ndr), in altri comuni si vivono vicende completamente diverse.
A Pontecagnano Faiano, ad esempio, l’attuale primo cittadino, Ernesto Sica, che in campagna elettorale ha affiancato il suo nome ai partiti del PDL, oggi è un sindaco senza tessera, tanto da attirare anche le critiche e le pesanti pressioni dei rappresentanti di Forza Italia e di Alleanza Nazionale che chiedono a Sica di conoscere cosa “voglia fare da grande”.
A Mercato San Severino, invece, c’è un vice sindaco, primo cittadino nei fatti, cioè Giovanni Romano, che da Presidente Provinciale di Alleanza Nazionale si è ritrovato senza tessera non per la sua volontà ma per un provvedimento di espulsione adottato nei suoi confronti dall’attuale deputato del PDL Edmondo Cirielli.
Restiamo nella Valle dell’Irno, spostandoci a Baronissi dove l’attuale sindaco Franco Cosimato, pur avendo fatto carte false per ottenere alle ultime amministrative del 2007 il simbolo del PD, per una contesa in atto con l’altro candidato Moscatiello, si è visto privare dell’effigie del Partito Democratico, sia in campagna elettorale quanto, oggi, all’interno dell’amministrazione comunale.

tratto da www.agendapolitica.it

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