SALERNO – Sequestro di beni all’imprenditore Aniello Abate

Beni mobili e immobili, aziende e disponibilità finanziarie direttamente o indirettamente riconducibili all’imprenditore edile Aniello Abate sono stati sottoposti a sequestro preventivo dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno che ha eseguito un provvedimento emesso dal GIP del Tribunale del capoluogo. Tra i beni figurano 5 società, un bar, un agriturismo in provincia di Avellino, 2 immobili con relative pertinenze, 6 automezzi, e disponibilità finanziarie in corso di quantificazione. L’attività dei finanzieri si inserisce nel contrasto ai patrimoni illecitamente costituiti ed è il frutto di una meticolosa ricostruzione scaturita dalla condanna per usura di Abate. La Finanza avrebbe accertato nella disponibilità dell’imprenditore, anche per interposte persone o società, di beni risultati sproporzionati rispetto al reddito dichiarato e all’attività economica esercitata. Aniello Abate attraverso delle fittizie intestazione ad altre persone di beni e di quote societarie avrebbe tentato di dissimulare l’esistenza e la titolarità di un patrimonio la cui provenienza non era dallo stesso giustificabile. La Procura della Repubblica di Salerno ipotizza nei suoi confronti i reati di trasferimento fraudolento di valori ed ha perciò chiesto e ottenuto il sequestro preventivo dell’intero patrimonio per la successiva confisca.

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