Salerno – Sciolto il Consiglio Provinciale, Iannone resta come commissario

Il prefetto di Salerno ha confermato il provvedimento di scioglimento dell’Amministrazione provinciale salernitana. “Ho ricevuto un telegramma da parte del ministero dell’Interno che mi preannunciava la trasmissione del decreto del Presidente della Repubblica di scioglimento del Consiglio Provinciale”, ha dichiarato il prefetto Gerarda Maria Pantalone interpellata sulla vicenda. Secondo il presidente facente funzioni Antonio Iannone, lo scioglimento dell’Amministrazione di Palazzo Sant’Agostino potrebbe seguire l’esempio di quanto accaduto già per la Provincia di Napoli dove il presidente è diventato Commissario straordinario e Giunta Provinciale e Consiglio sono rimasti in carica fino alla scadenza naturale. Iannone era subentrato nell’incarico di presidente ad Edmondo Cirielli che si è candidato, poi eletto, al Parlamento.

Iannone, attuale presidente, dovrebbe essere nominato Commissario straordinario dell’Ente, ma attende di ricevere il relativo decreto. In ogni caso, Iannone ha detto che si tratta solo di un fatto formale. Di fatto non cambia nulla.

Non sono mancate le prime reazioni alla notizia dello scioglimento dell’Amministrazione provinciale salernitana. Per Michele Ragosta, deputato e coordinatore di Sel in provincia di Salerno, ”il decreto di scioglimento emanato dal ministro Alfano rappresenta un ‘regalo’ politico a Iannone e alla sua giunta. Nominare commissario una persona non eletta dal popolo, ma a sua volta ‘nominato’ da altri, per Ragosta è uno schiaffo alla democrazia.

Per Maria Di Serio, segretario generale della Cgil Salerno, la nomina dell’attuale presidente della Provincia, Antonio Iannone, a Commissario straordinario dell’Ente rappresenta una vera e propria finzione. “Paradossalmente – afferma il segretario Cgil – Iannone finirà col poter gestire ed amministrare l’Ente in modo ancora più libero, meno vincolato dal lavoro del Consiglio”.

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